mercoledì 29 gennaio 2014

Be my Valentine *** Cuori di terracotta


Occorrente
una confezione di Dash-Terracotta
pasta gel trasparente opaca (Stamperia)
stampi per biscotti in plastica
Color gel rame (Stamperia)
set modelling tools
colori acrilici Avorio e Marrone


Procedimento
Stendete con un matterello in plastica la terracotta con uno spessore di 0,5-1 cm, con gli stampi per biscotti formate dei cuori, praticate  un foro all'estremità e lasciate asciugare su un pezzo di carta forno, un giorno intero (vicino ad una fonte di calore si asciugheranno prima).
Una volta asciutti, distribuitevi la pasta gel prima su un lato e sui contorni e, poi, una volta asciutto, sul secondo lato. Questa pasta, oltre ad impermeabilizzare, crea un rivestimento adatto al colore acrilico, liscio, e permette di creare decori in 3d che poi verranno dipinti.
La pasta si asciuga in tre ore circa. Ora potete passare alla pittura dei cuori e alla decorazione con il Color gel ramato.
Possono essere un'idea originale da regalare per San Valentino oppure, da appendere, su un fascio di rami d'albero.
A presto,
Made with Love for...

venerdì 24 gennaio 2014

Clafoutis di pere e cioccolato al profumo d'arancio

Ingredienti
Dose per 6 persone:
800 gr di pere sciroppate
3 uova
500 ml di latte
50 g di burro
100 g di farina
100 g di zucchero
un bicchierino di liquore all'arancia (40 ml)
scorza grattuggiata di un'arancia
50 g di cioccolato fondente a scaglie
sale fino

Procedimento
Portate a bollore il latte in un pentolino, spegnete il fuoco ed aggiungete liquore all'arancia, scorza grattugiata e burro, coprite e lasciate intiepidire.
A parte, montate le uova con lo zucchero ed aggiungere la farina setacciata con un pizzico di sale. Con un colino, unire a filo il latte (in modo da togliere la scorza dell'arancia), continuando a mescolare.
Imburrate la pirofila e disponetevi le pere e le scaglie di cioccolato (vanno bene anche le gocce di cioccolato). Versate il composto di uova farina e latte sopra le pere, fino a ricoprirle quasi totalmente. Distribuitevi sopra un po' di zucchero e infornate in forno già caldo a 180°C per un'ora circa. La crema deve consolidare e assumere una leggera colorazione caramellata.
Togliete la pirofila dal forno e servite il clafoutis cospargendolo con lo zucchero a velo.
Questo dolce al cucchiaio è buono anche tiepido.




A presto,
Made with Love for...

domenica 19 gennaio 2014

Aspettando Homi 2014

Da anni aspettavo questo momento. Visitare una fiera che per me, che sono architetto, rappresenta un vero e proprio must. Ma dato che la fiera è riservata solamente agli addetti del settore, ho dovuto aspettare l'iscrizione all'Ordine degli Architetti per parteciparvi. 
Sto parlando dell'ex Macef - Fiera Milano Rho, o meglio del nuovo Homi 2014.
Una fiera che ruota intorno alla persona e agli stili di vita, i padiglioni si occupano di tutto: arredamento, decorazione della casa, giardino, wellness, kit style, ecc.
Porte aperte domenica 19 gennaio 2014, fino a mercoledì 22 gennaio 2014, orario di apertura: 9.30 alle 18.30. I biglietti, per l'ingresso di una giornata, costano 30,00 Euro (on-line 18,00). E per gli addetti, dal 3 febbraio Homi si sposta su piattaforma virtuale diventando Homiplus.
Per ulteriori info: Homi Milano

A presto,
Made with Love for...

giovedì 16 gennaio 2014

Zuppa di farro e fagioli

In queste giornate fredde e piovose….Una zuppa che scalda il cuore.


Dose per 8 persone:
500 gr di farro perlato
400 gr di fagioli borlotti
1 costa di sedano
2 carote
2 scalogni
2 spicchi d'aglio
1 fetta di prosciutto crudo tagliata grossa
un mazzetto di timo
salvia e alloro
sale e pepe


Mettete in ammollo in acqua fredda, separatamente, il farro ed i fagioli borlotti, per mezz'oretta circa. Nel frattempo versate in una pentola a pressione un goccio d'olio ed il soffritto di carote, aglio, cipolla e sedano. Aggiungete i fagioli (scolati dall'acqua), salate, e fate cuocere a fuoco vivo per 5 minuti. Aggiungete 2 litri d'acqua (fino a riempire a metà la pentola a pressione), le foglie d'alloro e la salvia. Chiudete la pentola a pressione e, dal momento in cui sentirete fischiare la pentola, abbassate il fuoco. Dopo 30 minuti spegnete il fuoco e tenete in caldo.
Tagliate la fetta di prosciutto crudo a dadini e fateli cuocere in una pentola capiente; quando saranno dorati unite il farro precedentemente sgocciolato dall'acqua e fate tostare per 5 minuti. A questo punto, aggiungete l'acqua di cottura dei fagioli, filtrandola con un colino e fate cuocere per altri 15 minuti.



Con un mixer triturate i fagioli cotti ed uniteli al farro, aggiungete altra acqua, regolate di sale, aggiungete il timo, e coprite, lasciando cuocere a fuoco lento per circa 30 minuti. 
Servite con un filo d'olio extravergine d'oliva ed una manciata di pepe.
E' pronto!!!

A presto,
Made with Love for...


giovedì 9 gennaio 2014

Les Jardins du prieuré Notre Dame d'Orsan

La storia inizia nel 1991, quando due architetti, Sonia Lesot e Patrice Taravella, rimangono affascinati dalla bellezza di un antico monastero, le cui mura erano, ormai, in rovina. La natura si era riappropriata dello spazio rubatole dall’uomo, da secoli lontani, precisamente dal 1107, quando Robert d’Arbrissel, fondatore dell’abbazia di Fontevraud e di 18 priorati, decise di stabilirsi anche a Maisonnais, tra Orléans e Clermont-Ferrant, 300 km a Sud di Parigi, su terre sterili e paludose, poco propizie alla coltivazione. Grazie all’opera di Abrissel e a quella dei suoi successori, questo luogo sperduto di raccoglimento e preghiera, diventerà, nei cinque secoli seguenti, meta di pellegrinaggio, dato che Robert d’Abrissel, ora considerato un santo, decise di seppellire il suo cuore proprio ad Orsan, mentre il resto del suo corpo a Fontevraud.
immagine tratta dal sito del Prieuré Notre Dame d'Orsan
Grazie all’opera di Abrissel e a quella dei suoi successori, questo luogo sperduto di raccoglimento e preghiera, diventerà, nei cinque secoli seguenti, meta di pellegrinaggio, dato che Robert d’Abrissel, ora considerato un santo, decise di seppellire il suo cuore proprio ad Orsan, mentre il resto del suo corpo a Fontevraud.
immagine tratta dal sito del Prieuré Notre Dame d'Orsan
Ma la prospera tranquillità di Orsan fu turbata, nel corso dei secoli, da diversi eventi: il più tragico, nel 1569, quando, durante le guerre di religione, tutti gli edifici del priorato furono completamente saccheggiati e bruciati.
L’opera di ricostruzione avvenne grazie ad Éléonore de Bourbon, e proseguì fino al XVIII secolo, quando furono ricostruiti la recinzione ed il cancello principale.
Durante la Rivoluzione Francese, il priorato ed i suoi beni furono venduti a privati e gli edifici furono utilizzati come azienda agricola fino al 1989.
Dal 27 marzo 1926 il Priorato è iscritto all’Inventaire supplémentaire des monuments historiques.
immagine tratta dal sito del Prieuré Notre Dame d'Orsan
Nel 1990, del priorato non restavano che 4 edifici intorno ad un cortile dove, fu eretto un capannone per un fattoria che ospitava polli e maiali. La chiesa, i chiostri ed il mulino erano completamente scomparsi; le loro pietre riutilizzate per la costruzione degli edifici agricoli.
L’anno seguente, due architetti, Sonia Lesot e Patrice Taravella, sono alla ricerca di una casa da ristrutturare e, il sogno di Prieurè Notre Dame d’Orsan, rivive. Dopo il consolidamento strutturale degli edifici, apparve naturale l’idea di realizzare i giardini intorno. Mancava però una chiara indicazione, un progetto, una mappa di come fossero i giardini di Orsan, e così, i due architetti con l’aiuto del giardiniere Gilles Guillot, decisero di evocare l’idea, riproponendo i giardini monastici medievali, suddividendoli in spazi chiusi a sé stanti, semplici ma attraenti, legati tra loro da un gioioso ma funzionale sistema vegetale, alimentare e ornamentale.

immagine tratta dal sito del Prieuré Notre Dame d'Orsan
Il roseto di Maria
Su ispirazione puramente medievale, il roseto d’Orsan è bianco e rosa, in onore della Vergine Maria, simbolo religioso per eccellenza. Esso rappresenta il “giardino recintato”, l'Hortus Conclusus, il giardino segreto descritto nel Cantico dei Cantici.

I tre frutteti
Gli alberi da frutto sono coltivati in tre sezioni suddivise per varietà: un pereto con le varietà 'Duchesse d'Angoulême', 'Belle du Berry' e 'Andre Desportes', un ciliegeto con le varietà 'Marmotte', 'Burlat' e 'Heart-di Pigeon ', a cui segue un area riservata al sorbo domestico.

Il Labirinto
immagine tratta dal sito del Prieuré Notre Dame d'Orsan
Il labirinto, realizzato con una staccionata di susino è il simbolo cristiano della difficoltà di ottenere la salvezza. Al centro si trova una meravigliosa seduta circolare in legno intrecciato.

Il Viale dei Piccoli Frutti
immagine tratta dal sito del Prieuré Notre Dame d'Orsan
Tra il chiostro e il frutteto, si trova un percorso fiancheggiato da coltivazioni di frutti rossi: fragole, lamponi, mirtilli, ribes, more e cassis. Attorno, ogni giardino di piccoli frutti, è circondato da meli e peri a spalliera.


Il Giardino dei Semplici
immagine tratta dal sito del Prieuré Notre Dame d'Orsan
Ogni monastero, nel Medioevo, possedeva un giardino dei semplici: fornire le cure ai pazienti era considerato un vero e proprio dovere. A Orsan, Le Jardin des Simples, è organizzato in aiuole rialzate racchiuse da pannelli intrecciati in castagno.

Il Meleto
Prendendo uno degli otto gazebo del chiostro, in asse con il portico e con la fontana, appare il meleto. Gli alberi sono piantati in quinconce, attorno a tre antichi peri.

L’orto
immagine tratta dal sito del Prieuré Notre Dame d'Orsan
Il Chiostro
immagine tratta dal sito del Prieuré Notre Dame d'Orsan
Di forma regolare e completamente recintato, è un luogo di preghiera e di meditazione che rappresenta il Paradiso. A Orsan, il chiostro è il cuore dei giardini. Al centro dei quattro parterre coltivati a vite, si trova una fontana. Percorrendo il sentiero esterno, adornato da archi e gazebi in legno intrecciato, è possibile raggiungere gli altri giardini.

Il Parterre
immagine tratta dal sito del Prieuré Notre Dame d'Orsan
Il parterre è stato concepito come un elemento di unione formale tra gli edifici e i giardini. Le aree, a croce greca, sono coltivate a mais e biete in estate, e cavolo rosso, verde e porri in inverno.
Trés d’union dei giardini sono i bellissimi manufatti in legno intrecciato che, in diversi materiali e conformazioni, si trasformano in chiostri, nicchie, porte e cancelli, padiglioni, cupole, aiuole soprelevate, griglie e sedute.
immagine tratta dal sito My city is a garden
immagine tratta dal sito del Prieuré Notre Dame d'Orsan
In tutte le stagioni è possibile ritrovare, inoltre, una grande varietà di uccelli, attirati dallo splendore dei giardini, e da mangiatoie, nidi, tutti realizzati a mano dal gruppo di giardinieri guidati da Monsieur Guillot.
Ora, il Prieurè Notre Dame d’Orsan, riaperto al pubblico dal 1994, accoglie gli ospiti in un hotel con sette camere d’albergo di lusso, un ristorante, una sala da thè ed una libreria.
Durante tutto l’anno vengono inoltre proposti, all’interno dei giardini, incontri formativi, stage e workshop per giardinieri ed appassionati, oltre a diversi eventi culturali, che permettono di svelare le infinite sfaccettature di Notre-Dame d'Orsan.

Prieuré Notre-Dame d'Orsan 
18170 Maisonnais
Tel. 02­ 48 56 27 50 - Fax 02­ 48 56 39 64
E-mail: prieuredorsan@wanadoo.fr

Per i corsi: infoorsan@wanadoo.fr oppure tel. 02 48 56 27 50

Per arrivare:
*Aeroporto: Limoges, Clermont-Ferrand.
*Treno: stazione di Saint-Amand-Montrond, Châteauroux, Bourges.
* Autostrada: autostradaA 71 – all’uscita Saint-Amnd-Montrond prendere direzione Lignières, poi Morlac D3 e Ids-Saint-Roch D70. Prendere la D56 e girare a sinistra seguendo le indicazioni stradali, Notre Dame d’Orsan si trova a circa 50 m.

domenica 5 gennaio 2014

Galette de Rois

La Galette de Rois è un dolce francese tipico dell'Epifania. Il nome, galletta dei Re, si spiega con il suo riferimento ai Re Magi, festeggiati proprio il giorno del sei gennaio. Nel dolce si nasconde, per tradizione, la statuetta di un Re: la persona a cui capiterà di trovare la statuina nella sua porzione di dolce - in francese chiamata la fève - è considerata il Re della giornata. Tradizionalmente si decora la torta con una coroncina di carta dorata, ed il Re della giornata, la indossa per tutta la giornata.




Ingredienti
dose per 6 persone 

1 rotolo di pasta sfoglia
250 g di farina di mandorle
4 tuorli
1 uovo intero
100 g di burro
200 g di zucchero
1 bicchierino di rum
crema pasticcera 
1 tuorlo d'uovo per spennellare



Per la crema frangipane, impastate la farina di mandorle con le uova, il burro e lo zucchero e il bicchierino di rum e lasciate riposare.
Disponete il primo disco di pasta sfoglia in una teglia e ricopritela all'interno con un sottile strato di crema pasticcera e, sopra, di crema frangipane. Spennellate i bordi della pasta sfoglia con l'uovo, e ricoprite con il secondo strato di pasta sfoglia, sigillando bene i bordi, prima con le dita, formando un torciglione, e poi con una forchetta. Fate delle incisioni sul disco superiore della pasta sfoglia ed infornate a 200°C per circa 25-30 minuti.




A presto,
Made with love for...

venerdì 3 gennaio 2014

Pandoro biscottato al cioccolato


In cucina girano avanzi del Pandoro di Capodanno?! Nessun problema, ecco a voi un modo semplice e veloce per riutilizzarlo:

Ingredienti:

1 Pandoro da 1kg
300 gr di panna fresca
200 gr di cioccolato al latte
un bicchierino di rum
cacao in polvere
zucchero a velo
decori di cioccolato

Fate sciogliere a bagnomaria il cioccolato. Quando si sarà raffreddato un po', unitelo a filo con la panna montata fermissima e freddissima, prestando molta attenzione e mescolando continuamente con la frusta elettrica. A questo punto, riponete il composto in frigorifero.
Dal cuore del pandoro ritagliate fette dello spessore di 1 cm, togliete la crosta, e disponetele su una teglia imburrata per farli biscottare in forno, per circa 20 minuti a 180°C. 
Quando saranno ben dorate, togliete le fette dal forno, e disponetele su un piatto da portata, all'interno di una teglia circolare apribile, formando uno strato, che poi bagnerete con il rum. Ricoprite lo strato con la mousse al cioccolato e proseguite formando altri due strati di pandoro e di mousse. Terminate con lo strato di mousse, spolverizzatela con cacao setacciato con zucchero a velo e decorate il dolce con decori al cioccolato (ad esempio dei riccioli realizzati con la grattugia).
Ponete tutto in frigorifero, almeno per tre ore, e comunque fino al momento di servirlo. Prima di servire togliete il bordo apribile della tortiera, e decorate a piacimento anche i bordi del dolce.


A presto,
Made with Love for...


mercoledì 1 gennaio 2014

In Gennaio...

Inauguro oggi, con il mese di Gennaio, un post mensile che riguarderà la stagionalità degli alimenti… verdura, frutta e pesce. Sappiamo bene come oggi sia possibile trovare al supermercato qualsiasi alimento in qualsiasi stagione. Se questo è stato considerato una conquista, ora non lo è più. Mangiare alimenti stagionali permette di risparmiare sui costi energetici e gustare ogni varietà nel periodo di maturazione naturale, rispondendo alle necessità del nostro organismo, che cambiano con il cambiare delle stagioni.
Non ci sono stagioni più ricche di frutta e verdura ed altre meno!!! Vedrete come, in realtà, ogni stagione permetta il consumo di una notevole quantità di verdura e frutta.
Ciascuno nel suo piccolo può aiutare a migliorare il mondo e a prendersi cura della nostra Terra.





A presto,
Made with Love for...