mercoledì 26 febbraio 2014

Di fiore in fiore... la Melissa

La Melissa (Melissa officinalis) è una pianta erbacea, perenne, dall'aroma di limone con fusti quadrangolari e foglie di colore verde intenso, ovate, dentate, lunghe 3-7 cm. Cresce spontaneamente nell'Europa meridionale.
E' coltivata da oltre 2000 anni per le sue proprietà terapeutiche: è una pianta molto semplice da coltivare e molto rustica (sopporta facilmente temperature inferiori allo zero).
Richiama molto le api: un tempo veniva coltivata come pianta mellifera e probabilmente da questo deriva il nome melissa, che in greco significa "ape da miele".


In giardino
In giardino, trova posto insieme alle altre erbe aromatiche, nei giardino dei semplici, oppure in un angolo del vostro orto. Il fogliame è piuttosto decorativo e profumato e per tale motivo, si può coltivare tranquillamente in un angolo del giardino abbastanza vicino alla cucina o al soggiorno, in modo da apprezzarne, oltre alle caratteristiche culinarie, il profumo. Ovviamente, trova facilmente posto anche nei terrazzi in città.

Coltivazione e raccolta
E' facilissima da coltivare: si può ottenere tramite semina all'aperto in primavera, oppure tramite talea: posizionate un rametto di melissa nel terreno, innaffiate, e, nel giro di qualche giorno, saranno germogliate le prime radici.
La raccolta si effettua quando compaiono i primi fiori e fino a ottobre, senza necessità di rimpianto l’anno successivo poichè si moltiplica tramite stoloni fino a diventare infestante. Per tenere contenuta la sua crescita e poter utilizzare le foglie fresche è bene, tagliare fino a 10 cm da terra la pianta, poco prima che raggiunga la fioritura, in tal modo avrà un aspetto più ordinato e la pianta sarà più sana.
Le foglie si raccolgono prima che la pianta fiorisca, si essiccano all’ombra in luogo molto ventilato, e si conservano in recipienti ben chiusi al riparo dall’umidità. Le sommità fiorite si raccolgono tagliando quasi tutto il fusto, si tagliano, si legano in mazzetti e si essiccano all’ombra in luogo molto ventilato appese ad un filo a testa in giù, e si conservano, una volta essicate, in un recipiente a chiusura ermetica.
Indicazioni
La Melissa, viene consigliata, in caso di stati d’ansia, ipereccitabilità, nervosismo, spasmi dolorosi addominali, insonnia, vertigini, acufeni, emicrania e manifestazioni psicosomatiche a livello cardiaco e intestinale.  Per uso esterno, viene consigliata come decongestionante delle pelle irritata e per alleviare dolori reumatici. Se si strofina una foglia fresca di melissa su una puntura di zanzara, il dolore sarà immediatamente alleviato.
E' ampiamente utilizzata in profumeria, in cosmetica, per la preparazione di creme, e nei liquori.

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Melissa officinalis (Erba Limoncina, Cedrina, Cedronella, in inglese Lemon Balm, in francese Mélisse)

Terreno: qualsiasi, meglio se fresco e ben drenato

Esposizione: sole - mezz'ombra

Fioritura: Maggio - Luglio
Fiori: bianco-rosati, poco appariscenti

Profumo: limone

Altezza: 60 - 100 cm
Larghezza: 60 - 80 cm

Semina in pieno campo: da marzo-aprile

Abbinamenti preferiti: Timo, Lavanda, Menta, Salvia, Rosmarino

Usi: in medicina (foglie secche) per preparare infusi, decotti, tisane e "vino", in cucina (foglie fresche raccolte prima della fioritura) per aromatizzare insalate, carni, minestre, dolci, bevande e liquori

Parti della pianta da utilizzare: intera pianta, foglie

Proprietà terapeutiche: antibatteriche, antivirali, fungicide, antidolorifiche, sedative (aiuta a combattere gli stati d'ansia e favorisce il sonno), cicatrizzanti, lenisce l'emicrania,  favorisce il rilassamento dei muscoli (contro i crampi e i dolori addominali), aiuta ad alleviare i disturbi gastrointestinali

Prezzo: una piantina in vaso di diametro da 16 cm costa dai 2,50 Euro ai 4 Euro. Una bustina di sementi (che permettono di ottenere numerose piantine di Melissa) costa 1,20 Euro.

A presto,
Made with Love for...


lunedì 24 febbraio 2014

Crostata alla crema e amarene

Cominciamo in modo dolce la settimana con questa crostata…

Dose per 10 persone
Ingredienti
Pasta frolla
500 g di farina
300 g di burro
250 g di zucchero
1 bustina di zucchero vanillinato
4 uova
1 baccello di vaniglia
1 limone non trattato
1 arancio non trattato
500 g di amarene sciroppate
sale

Crema pasticcera
350 g di latte fresco intero
150 g di panna fresca
6 tuorli
150 g di zucchero semolato
40 g di amido di mais
1 limone non trattato
1 baccello di vaniglia

Pasta frolla
Disponete a fontana, su una spianatoia, la farina precedentemente setacciata, uniamo lo zucchero, lo zucchero vanillinato, il burro, 3 tuorli, la scorza grattugiata di limone ed arancia, i semini del baccello di vaniglia, ed il sale.
Formate una palla e lasciate riposare in frigorifero per un'ora circa.

Crema pasticcera
In un pentolino fate bollire il latte con la panna, unendo il baccello di vaniglia e la scorza del limone.  A parte, in una ciotola capiente, sbattete i tuorli con lo zucchero ed unite l'amido di mais. A questo punto, unite il latte e la panna bollenti, mescolate bene e rimettete tutto sul fuoco, finché non raggiungerà il bollore. Colate il composto in un contenitore d'acciaio, coprite con la pellicola (in modo che non si formi la pelliccina) e raffreddiamo nel freezer.

Stendete metà della pasta frolla con un matterello e rivestite una teglia di 26 cm di diametro. Riempite con la crema pasticcera (a cui avrete tolto il baccello di vaniglia e la scorza del limone) ed unite le amarene sgocciolate.

Coprite con l'altra metà di pasta frolla, unite bene i bordi, spennellate con un uovo leggermente sbattuto con lo zucchero ed infornate a 180°C per circa 50 minuti.

A presto,
Made with Love for...

venerdì 21 febbraio 2014

Di fiore in fiore… la Malva

Da anni ormai, il mio giardino è arricchito da numerose piante aromatiche ed officinali. Le ho acquistate negli anni, un po' qui un po' là, senza un progetto in testa, ma con la curiosità di provare a coltivare e utilizzare piante nuove ed antiche allo stesso tempo.
Nel mio giardino si trova di tutto, dal basilico al dragoncello, dalla calendula all'echinacea, dalla stevia al finocchietto selvatico; piante regalate, piante trapiantate e piante seminate.
Proprio per questo, da tempo volevo fare un "resoconto" del mio giardino: varietà di essenze, esigenze, caratteristiche ed usi, pensando di condividerlo, per aiutare chi magari vorrebbe realizzare un angolo di piante aromatiche ed officinali e magari è incerto sulle essenze da acquistare.

Oggi inizio con la più umile e la più rustica delle piante officinali: la Malva selvatica.


La Malva silvestre (Malva sylvestris) è una pianta erbacea perenne dal fusto eretto robusto e ricoperto di peluria, con un’altezza che può raggiungere i 150 cm; le foglie seghettate con un lungo picciolo, sono di varie forme e costituite da 5 – 7 lobi; i fiori sono formati da 5 petali bilobati e sono di colore violaceo (color malva) con venature più scure.
Cresce spontaneamente nei campi, lungo i bordi delle strade e nei terreni incolti, e si trova in tutta Europa, fino ad un'altitudine di 1300 m.

Il nome “Malva” deriva dal latino “mollire alvum” che vuol dire rendere molle e dal greco “malakos" che significa dolce e calmante; “sylvestris” significa selvatico.Questa pianta presenta l’eliotropismo, cioè il fiore si muove seguendo gli spostamenti del sole, come avviene nel girasole.

In giardino
In giardino, trova posto insieme alle altre erbe aromatiche, nei giardino dei semplici, oppure in un angolo del vostro orto.

Coltivazione e raccolta
E' facilissima da coltivare: si può ottenere tramite semina all'aperto in primavera, tramite talea o tramite divisione del cespo. Se si trova bene, si propagherà con molta facilità.
La raccolta si effettua, sempre e solo durante le prime ore del mattino, quando compaiono i primi fiori e fino a ottobre. 
Le foglie ed i fiori (il bocciolo, prima che il fiore sbocci completamente) di primo raccolto, si essiccano all’ombra in luogo molto ventilato, e si conservano in recipienti ben chiusi al riparo dall’umidità. Se volete realizzare più raccolti in una stagione, dovrete tagliare fino a 10 cm da terra la pianta, a metà stagione (verso giugno-luglio), in modo da stimolarne una seconda fioritura.
I suoi fiori colorati attirano api e farfalle.


Indicazioni
La malva ha proprietà idratanti ed emollienti; se ne può preparare un infuso da aggiungere all’acqua del bagno o utilizzarla per preparare prodotti di bellezza come creme ed impacchi; è inoltre diuretica, lassativa e sedativa; è usata per curare infiammazioni della bocca, delle vie digerenti, urinarie e respiratorie. E’ inoltre utilizzata anche per la creazione di saponi, dentifrici e colliri. I germogli e le foglie giovani si usano anche in cucina crudi o cotti conditi con olio, limone e sale.

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Malva sylvestris

Terreno: qualsiasi

Esposizione: pieno sole, tollera la mezz'ombra

Fioritura: Aprile - Ottobre
Fiori: rosei, rosei-violacei

Profumo: ---

Altezza: fino a 150 cm
Larghezza: 60 cm

Semina in pieno campo: da marzo

Abbinamenti preferiti: Echinacea, Lavanda, Calendula

Usi: in erboristeria (foglie secche e fiori) per preparare infusi (fiori e foglie di malva, freschi o essiccati, in 1 litro d'acqua), decotti (50 g di malva sbollentati per 1 minuto in 1 litro d'acqua) e tisane, o sotto forma di compresse, creme ed impacchi. In cucina, la Malva può essere mangiata cruda, sola o in unione con altre insalate oppure cotta, come gli spinaci. Grazie al suo sapore leggermente dolciastro, viene usata nei risotti o nelle minestre; è ottima anche nelle preparazioni di polpette e ripieni per ravioli. I fiori possono nobilitare le pietanze, decorando il piatto, essendo commestibili al pari delle foglie.

Parti della pianta da utilizzare: fiori, foglie, radici

Proprietà terapeutiche: idratante, emolliente, depurativa, antinfiammatoria, antispastica, oftalmica, espettorante, analgesica.

Prezzo: Una bustina di sementi (che permettono di ottenere numerose piantine di Malva) costa 1,20 Euro.

A presto,
Made with Love for...

giovedì 20 febbraio 2014

E' Carnevale: tempo di Frittelle!!!

Dopo la festa di San Valentino, rimane un po' di tempo per goderci il Carnevale, che quest'anno sarà particolarmente lungo: Martedì Grasso, epilogo della settimana carnevalesca, cadrà il 4 Marzo.
Ecco qui la ricetta delle frittelle alla veneziana:

Ingredienti
Dose per 8-10 persone:

1 kg di farina
160 g di zucchero semolato
180 g di uvetta sultanina
1 bustina di zucchero vanillinato
6 uova
due limoni ed un'arancia non trattati
3 dl di rum
50 g di lievito di birra fresco
2 dl di latte
olio di semi di arachide
zucchero a velo
sale

Procedimento
Sciogliete il lievito nel latte tiepido e lasciate riposare; nel frattempo mettete a bagno l'uvetta sultanina in acqua calda. Setacciate la farina in una ciotola ed aggiungete zucchero semolato, scorza di limone ed arancia ed un pizzico di sale.
Unite un uovo alla volta, il rum ed il lievito sciolto nel latte; coprite la ciotola e lasciate riposare in un luogo tiepido per un'ora e mezza circa. Trascorso questo tempo aggiungete alla preparazione l'uvetta strizzata.
Prendete il composto a piccole cucchiaiate, tuffatele in abbondante olio caldo e friggete le frittelle fino a che saranno gonfie e dorate.
Scolatele e posatele su carta assorbente (in modo da assorbire l'olio in eccesso). Cospargete le frittelle con lo zucchero a velo e servitele ancora tiepide.
Se volete seguire la tradizione, al posto del rum, potete unire la stessa quantità di grappa.
A presto,
Made with Love for...

venerdì 14 febbraio 2014

Les enfants qui s’aiment

Les enfants qui s’aiment s’embrassent debout
Contre les portes de la nuit
Et les passants qui passent les désignent du doigt
Mais les enfants qui s’aiment
Ne sont là pour personne
Et c’est seulement leur ombre
Qui tremble dans la nuit
Excitant la rage des passants
Leur rage leur mépris leur rire et leur envie
Les enfants qui s’aiment
ne sont là pour personne
Ils sont ailleurs bien plus loin que la nuit
Bien plus haut que le jour
Dans l’éblouissante clarté de leur premier amour
Jacques Prévert

mercoledì 12 febbraio 2014

Il Bacio

Ti manderò un bacio con il vento
e so che lo sentirai,
ti volterai senza vedermi ma io sarò li
Siamo fatti della stessa materia
di cui sono fatti i sogni
Vorrei essere una nuvola bianca
in un cielo infinito
per seguirti ovunque e amarti ogni istante
Se sei un sogno non svegliarmi
Vorrei vivere nel tuo respiro
Mentre ti guardo muoio per te
Il tuo sogno sarà di sognare me
Ti amo perché ti vedo riflessa
in tutto quello che c’è di bello
Dimmi dove sei stanotte
ancora nei miei sogni?
Ho sentito una carezza sul viso
arrivare fino al cuore
Vorrei arrivare fino al cielo
e con i raggi del sole scriverti ti amo
Vorrei che il vento soffiasse ogni giorno
tra i tuoi capelli,
per poter sentire anche da lontano
il tuo profumo!
Vorrei fare con te quello
che la primavera fa con i ciliegi.
Pablo Neruda
Con un semplice portavasi ed una rosa rossa possiamo creare velocemente e senza spendere una fortuna una composizione per San Valentino, da regalare ai nostri amati o a noi stessi.

Occorrente
Portavasi 
Piantina di rosa rossa
Pannolenci bianco e rosso
Cuoricini in "swarosky"
Nastro rosso in organza
Fil di ferro verde rigido

Procedimento
Ritagliate dal pannolenci bianco una forma a cuore con due cuoricini più piccoli incastrati sui due lati, e dal pannolenci rosso un cuore più piccolo, sempre ritagliato su due lati. Appoggiate il fil di ferro sul pannolenci bianco, incollate il pannolenci rosso sul cuore bianco, ed applicatevi sopra i due cuori "swarosky". All'estremità del cuore bianco formate con il nastro di organza un fiocco.
Ponete la pianta di rosa rossa all'interno del portavasi ed infilatevi la decorazione.

A presto,
Made with Love for...

giovedì 6 febbraio 2014

Linzer Torte ai lamponi e nocciole

La Linzer Torte è una deliziosa crostata originaria della città austriaca di Linz; è considerata una tra le torte più antiche del mondo. La ricetta originaria prevedeva l'uso di mandorle e confettura di ribes, ma io vi propongo una Linzer Torte rivisitata, ai lamponi e nocciole.
Dose per 8 persone
Ingredienti

150 g di farina
160 g di burro
150 g di nocciole tritate finemente
150 g di zucchero di canna
2 uova ed 1 tuorlo
un limone non trattato
un cucchiaino di cannella in polvere
un cucchiaino di lievito in polvere per dolci
300 g di confettura di lamponi
sale

Setacciate la farina mescolata con il lievito, aggiungete le nocciole tritate, il burro freddo a pezzetti, lo zucchero, le uova ed il tuorlo, la scorza grattugiata di limone ed arancia, la cannella ed il sale. Impastate tutti gli ingredienti e lavorate fino ad ottenere un impasto morbido e lasciate riposare in frigorifero per un'ora circa. 
Stendete 2/3 della pasta fino ad ottenere uno spessore pari a 5 mm, riponetela in una tortiera e punzecchiate il fondo con una forchetta. Stendete la confettura di lamponi e con una sac à poche formate il bordo e la grata. 
Cuocete in forno preriscaldato a 180°C per un'ora. Lasciate raffreddare, spolverizzate con zucchero a velo e servite. Generalmente, al contrario di altre crostate, è più buona il giorno dopo la preparazione!!!
A presto,
Made with Love for...

martedì 4 febbraio 2014

Sapone alla lavanda

Ti riporterò,
nell'immensità del campo
ove soffia il vento
e fragrante l'aria
profuma di lavanda ...

(Di lavanda e di ricordi - Antonella Iuliano)


Occorrente
Sapone puro alla glicerina bianco
coloranti per sapone
oli essenziali naturali
stampi in plastica

Procedimento
Riducete a scaglie il panetto di sapone alla glicerina e scaldatelo a bagnomaria (o in microonde) facendolo sciogliere bene. Una volta sciolto, aggiungete velocemente sempre mescolando, le gocce di colorante. Per ottenere le saponette di colore lillà, ho utilizzato la stessa quantità di colore rosso e blu.
Mantenendo sempre al caldo il composto senza farlo bollire, aggiungete l'olio essenziale alla lavanda. Quest'operazione deve essere effettuata abbastanza rapidamente poiché il sapone tende a indurirsi molto facilmente. Colate il composto nello stampo e lasciate raffreddare (30 minuti circa). Togliete dallo stampo, ed il vostro sapone è pronto.
Il materiale è facilmente reperibile nei negozi di oggettistica-fai da te; io ho trovato tutto della linea "Stamperia" (250 ml di sapone puro alla Glicerina bianco costano circa 4 euro, mentre 50 ml di colorante costa circa 2 euro). Con 250 ml di sapone riuscirete ad ottenere 3-4 saponette del diametro di 6 cm circa e di altezza pari a 2 cm.
Questo è il metodo più semplice e rapido per realizzare delle saponette e ci possiamo fare aiutare anche dai bambini.
Nei prossimi post vedremo come realizzare il sapone con il metodo "a freddo".

N.B.: avendo a disposizione i colori primari (giallo, rosso e blu), si possono ottenere:
blu+rosso=viola
giallo+blu=verde
giallo+rosso=arancio

A presto,
Made with Love for...

sabato 1 febbraio 2014

In Febbraio...

Secondo mese dell'anno, il più corto, mese del Carnevale e di San Valentino. Ecco i prodotti del mese...



A presto,
Made with Love for...