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giovedì 13 marzo 2014

Premio Versatile Blogger Award


Con questo post ringrazio di cuore Lisa di Pane burro e marmellata per avermi assegnato questo premio.
Questi premi danno la possibilità di far conoscere blog grandi e piccoli, mettendo in contatto moltissime persone. Grazie ancora, Lisa!!!

Il premio funziona così:

1- Mostrare il logo del premio ricevuto sul proprio blog
2- Ringraziare il-la Blogger che vi ha nominato
3- Scrivere 7 cose su di voi
4- Nominare altri 15 blog
5- Mettere il link dei blog nominati e informarli del premio ricevuto

E dopo i dovuti ringraziamenti 7 cose su di me:

1- Ciao a tutti, sono Valentina, 27 anni, architetto 
2- Amo il rosso, Parigi e la Francia, il Natale, la neve, i bambini, i caldi abbracci, le parole sussurrate, i profumi, il cioccolato, la vaniglia, il gelsomino, il caffè della Nonna,...
3- Mi piace tantissimo cucinare, creare, stare in giardino e piantare qualsiasi cosa!!!
4- Quando da piccola mi chiedevano quale sarebbe stato il mio lavoro, io rispondevo:"Da grande voglio fare la sorella!!!"per fortuna ci sono riuscita: ho un magnifico fratello 18enne
5- I miei animali preferiti sono: il Bovaro del Bernese, l'oca di Tolosa, l'asino e la tigre
6-Vorrei tanto abitare a Parigiiiiiiiii
7- Sono praticamente innamorata di Olaf di Frozen, l'ultimo film della Disney

Con immenso piacere nomino 15 blog:


Con questo premio, spero di aver regalato un sorriso agli altri blogger!!!

A presto,
Valentina

lunedì 10 marzo 2014

Cuori profumati..re-styling for spring

Per le feste natalizie dello scorso dicembre, quest'anno avevo deciso di preparare dei gessetti profumabiancheria (qui il relativo post), da confezionare e regalare. Un successone!!! Bene, ho trovato un barattolino di vetro a chiusura ermetica (tipo portaspezie) ed ho realizzato questa confezione, ripiena di cuoricini alla lavanda grandi e piccoli. 


Vi ripropongo qui la versione primaverile dei miei cuoricini profumabiancheria che avevo realizzato lo scorso dicembre per le feste natalizie.


A presto, 
Made with Love for...


giovedì 6 marzo 2014

Profumo di Viola

Dopo un inverno un po’ stentato la “Comte de Brazzà” e la “Viola di Udine” hanno fatto capolino nel mio giardino proprio in questi giorni.



Dopo un inverno un po’ stentato la “Comte de Brazzà” e la “Viola di Udine” hanno fatto capolino nel mio giardino proprio in questi giorni.

Nella seconda metà del 1800 il Conte Filippo Savorgnan di Brazzà, nobile senatore friulano e botanico appassionato, ricevette in dono dal padre Ascanio di Brazzà alcune piante di Viola doppia e di Viola di Parma.

 Dalle prove di ibridazione fra le due piante nei possedimenti di famiglia, vicino a Udine, si ottennero due viole: la viola doppia profumata, dal colore bianco candido puro “Pure white Comte de Brazzà”, e la viola intensamente profumata, con fiore doppio dal color zaffiro e bianco al centro, denominata “Violetta di Udine” e all’estero conosciuta come “Blue Neapolitan Comte de Brazzà”.


La storia di queste due viole è veramente particolare; per tale motivo riporto alcune note dal volume “Il giardino fiorito” di Giovanni Geotti, ottobre 2006:

L'impulso determinante alla produzione delle viole venne da Maria Luisa d'Asburgo quando divenne Duchessa di Parma, Piacenza, e Guastalla. Essa aveva avuto modo di apprezzare questa pianta per merito della prima moglie di Napoleone. Giuseppina Beauharnais aveva una vera passione per tutte le viole e le fece piantare in mezzo alle rose nel giardino della Malmaison.
(…)
Nella seconda metà dell'800 Ascanio di Brazzà portò alcuni esemplari di "Viola di Parma" al figlio Filippo, che era un appassionato botanico con un piccolo vivaio da dilettante nei dintorni di Udine, in uno dei tanti possedimenti della famiglia. Chiaramente la specie trovò in questa regione clima e terreno favorevole, perché in pochi anni Filippo ebbe a disposizione una grande quantità di piante su cui fare una selezione. È opinione diffusa che il clima ed il terreno in qualche modo provocarono il cambiamento che portò alla Viola d'Udine.

E' probabile che, come succede spesso quando si porta una pianta in un ambiente diverso dall'originale, un esemplare abbia subito mutazione repentina per motivi assolutamente naturali. Notando il colore, la dimensione e la forma del fiore egli la isolò ed iniziò a moltiplicarla separatamente eliminando gli esemplari che regredivano. Ottenne così quella che si chiamò "Viola d'Udine" e all'estero fu conosciuta come "Blue Neapolitan Conte di Brazzà".

II suo capolavoro però fu un altro: egli aveva trovato nella Maremma toscana una viola bianca spontanea, probabilmente una forma particolare di V. odorata. Ibridando questa con le forme doppie di "Neapolitan" più pallide di cui disponeva, ottenne quella che è ancora l'unica Bianca Doppia Profumata veramente bianca. La famiglia decise di vendere all'inglese Henry Canell queste prime piante con tutti i diritti di moltiplicazione. Canell era proprietario del vivaio chiamato "Swanley Nursery" e ribattezzò la pianta "Swanley White".

Essendo questa la prima forma di Bianca Doppia, il carattere che dava il colore non era ancora completamente stabilizzato e fissato, per cui in breve tempo i fiori risultarono picchiettati di azzurro, e cosi rimasero. La varietà "Swanley White" è ancora diffusa in Inghilterra.
 Filippo di Brazzà continuò a ibridare e selezionare altre linee ed ottenne fiori definitivamente bianchi, e nel 1883 il suo lavoro ottenne il miglior riconoscimento; il primo premio alla mostra annuale della Royal Horticoltural Society a Chelsea. Da allora, in seguito ad una causa intentata contro Canell e poi vinta, prese il nome di "Pure White Conte di Brazzà
".

Per info:

Azienda Agricola Geotti e Lukas - Aiello del Friuli (Ud) - www.susigarden.com

Per chi fosse interessato, i giorni 15-16 marzo 2014 si terrà, dalle 9.00 al tramonto, la Seconda Giornata delle Viole, nel Vivaio Priola di Treviso.

A presto,
Made with Love for…

mercoledì 5 marzo 2014

Il giorno delle Ceneri

Oggi è il mercoledì delle Ceneri, primo giorno di Quaresima e, come ben saprete, la Chiesa invita all'astinenza dalle carni e al digiuno. In realtà, questa giornata è diventata negli anni, una giornata speciale, non per il digiuno, bensì per la possibilità di degustare piatti unici a base di pesce.
Uno tra questi è proprio il Baccalà alla Vicentina, piatto della tradizione contadina vicentina di un tempo. La ricetta originale propone l'utilizzo dello stoccafisso secco, che doveva essere battuto più volte (da qui il nome Baccalà) e messo in ammollo per tre giorni in acqua fresca.
Questa versione, invece, prevede l'uso dello stoccafisso bagnato.
Ecco qui la ricetta:

Baccalà alla Vicentina

Ingredienti per 10 persone
2 kg di stoccafisso bagnato
2 spicchi d'aglio
300 g di cipolla
1 confezione di acciughe sott'olio
1/4 di vino bianco secco
parmigiano grattugiato
3/4 l di latte circa
50 g di burro
farina bianca
prezzemolo
olio extra vergine d'oliva

Procedimento
Fate rosolare in una casseruola, con un bicchiere di olio, l'aglio e la cipolla tritati; quando questa sarà leggermente dorata, unite le acciughe precedentemente sgocciolate e continuate la rosolatura, mescolando bene.
Appena le acciughe si saranno sciolte, aggiungete una cucchiaiata di prezzemolo tritato e, dopo un attimo, versate nel recipiente il vino bianco secco. Rimescolate e lasciate bollire.
Nel frattempo infarinate i pezzi dello stoccafisso che avrete precedentemente tagliato, e sistemateli, facendo un solo strato, in una casseruola che possa andare in forno. Salateli, pepateli e spolverizzateli con un pizzico di parmigiano grattugiato.
Quando il vino sarà quasi tutto evaporato unite all'intingolo il latte fino a ricoprire i pezzi di stoccafisso ed il burro. Rimescolate, poi versate questa salsa sul pesce, rimettete sul fuoco ed appena prende bollore ricoprite la pentola e mettetela in forno già caldo a 160 °C, per circa 3 ore (fino a quando il liquido non si sarà asciugato).
Servite ben caldo, con polenta.
Se ne avete la possibilità, preparate il piatto almeno il giorno prima (se lasciato riposare, il baccalà alla vicentina, è molto più buono).
Se vi piace, potete aggiungere alla preparazione anche una manciata di capperi.

A presto,
Made with Love for...